Torna all'Elenco Attori

Cast: Filoni Serafino

Riconoscimenti: 

Premio Colosseo 2016: Miglior Attore Non Protagonista (Ladro di Razza di Gianni Clementi)
Premio Colosseo 2015: Miglior Locandina (Senza Moccolo! di Fiammetta Veneziano)
Premio Colosseo 2013: Miglior Attore Non Protagonista (La spallata di Gianni Clementi)

In Scena con altre compagnie: 

Due chiacchiere al parco, A piedi nudi nel parco, In cucina, Indiscreto, Assassino per forza, Sogno (ma forse no), Aspettando Godot, Terrore e miseria del terzo reich, Processo a Gesù, L'angelo di Caino, La paura, La cage au folles, Incontro al parco delle terme, La signorina Papillon, Aggiungi un posto a tavola, Se il tempo fosse un gambero, Forza venite gente, Il camaleonte del pastore, I 7 re di Roma, Un ispettore in casa Birling

Attore poliedrico ed elegante. Dotato di una voce piena e profonda e di un’ottima dizione, ha ricoperto i ruoli più svariati con destrezza e notevole precisione. Ha recitato anche in commedie musicali come “Aggiungi un posto a tavola” dimostrando di essere un attore completo. Tra gli spettacoli della Compagnia del delfino, ricordiamo la sua magistrale interpretazione ne “La Spallata” di Gianni Clementi, che gli valse il premio Colosseo come miglior attore non protagonista per il personaggio di Tito. Da ricordare anche la sua performance drammatica nel giallo “L’erede”, dove rivestiva con squisita abilità il ruolo di Charles, giovane amareggiato e disilluso. E poi il senatore Adam di Servizio in Camera, il ruolo spassoso di un personaggio superficiale e bugiardo, dal ritmo concitato. Memorabile la trasformazione nell’operaio della fornace, povero, ma onesto, in Ladro di Razza, interpretazione per la quale ha vinto il premio Colosseo 2016 come migliore attore non protagonista. In un romanesco che esprime tutta la disperazione di una vita senza speranza, l’Oreste di Serafino è una persona reale, spontanea, sincera, in cui lo spettatore può facilmente riconoscersi. Indimenticabile la sua interpretazione nel ruolo di Ponza in Così è (se vi pare). Personaggio inquietante, oscuro, angosciato. Vittima e carnefice al tempo stesso, Ponza porta avanti un’esistenza singolare, vivendo una duplice realtà e aspirando all’approvazione dei suoi superiori e della società, elemento indispensabile per andare avanti. Serafino aderisce perfettamente al personaggio interpretato, suscitando nel pubblico pietà, sgomento e incredulità.